Carnavale in Brasile è prima di tutto una festa culturale

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Carnavale in Brasile è prima di tutto una festa culturale

carnavale - Carybé

Quando si tratta di carnevale brasiliano immediatamente il ricordo è le scuole di samba a Rio de Janeiro, in Sambodromo. È uno spettacolo molto bello!  Tuttavia in Brasile il festeggio di carnavale è una festa culturale.

Carnevale brasiliano è sulla strada, dove le persone esprimono la gioia dell’anima con i canti e le danze. È un evento che mostra la cultura di ogni regione del nostro paese.

La gioia di un popolo ispirata alla musica e anche al folclore brasiliano. Un esempio è il frevo, una danza popolare della regione di Pernambuco, nord-est, molto apprezzata nel carnevale brasiliano. Nel 2007 è stato considerato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Istituto Nazionale dei Beni Storici e Artistici (IPHAN).

Il maracatu anche da Pernambuco è un ballo di origine africana ed è apparso nel XVIII secolo come un modo per mantenere viva l’incoronazione del re del Congo dopo la fine della schiavitù. Per sapere leggete di più nel sito Maracatu.

Quanta poetica artistica in Pernambuco!

 Carnavale ‘carioca

Il ‘carioca’ è la denominazione populare di chi vive a Rio de Janeiro.  Il ‘carioca’ è conosciuto come la gente simpatica che ama godere la vita nel mare e chiacchierare al bar. Il carnavale inizia presto con persone in gruppo sambado settimane prima nei quartieri della città. Ma il più spettacolare è quello dalla Avenida Marques de Sapucaí. La sfilata delle scuole di samba ha il suo apogeo martedì e termina all’alba delle ceneri.

Ho già pubblicato su PanHoramarte – “Carnevale in sambodromo fiabe brasiliane” e ripeto nuovamente la testimonianza. Riflette anche il mio stupore e Lyslane Costa mi rappresenta nell’opinione sulla sfilata del Sambódromo.

“Quando guardo la sfilata delle scuole di samba del Rio, immagino si c’è qualcosa uguale, che corrisponde a questo spettacolo nel pianeta.

Opere e musicale, offuscati da piume e pailleté, svaniscono in palcoscenico più nobile, però purtroppo, tanto poveri paragonato al Sambodromo. E che cosa dire della gioia? Degli oltre tremila voci  cantando storie felici che hanno scelto di raccontare? E ‘sicuramente il più grande spettacolo sulla terra.Poi che mi dà l’orgoglio di essere presente in Brasile.

Sia il giudice, l’ imprenditore, il dottore o l’attore … qualunque cosa … rispetto è tutto per la bellezza delle nostre donne, che tale come dee o dive, dall’alto dei suoi salti, transitano a zig-zag nel sentieri di purpurina.

Che pianificazione è questo che riunisce migliaia in tale cadenza perfetta. Voglio ancora,  un giorno, essere parte di tutto questo.”

Carnavale nel Sud

Quello che scriverò sul carnevale del Sud esprime niente di esperienza. È un riassunto di commento che leggo perché sono sempre in viaggio. Parlo soltanto della città di Curitiba, dove vivo in parte. Il carnavale è timido e il popolo viaggia al mare o dove il carnavale è più animato.

Tuttavia ci sono un folclore che il carnavale a Curitiba è un horrore e anni fa le persone hanno creato il Zombie Walk.

È attribuito al fatto di essere più chiuso senza la stupenda giogia incontrata a Salvador, in Bahia, Recife e Olinda, in Pernambuco, è perché le persone sono discendenti di polacchi ucraini, la maggioranza europei – italiani, tedeschi, giapponesi. Un popolo più riservato.

Carnevale vicino alla linea dell’Ecuador

È riconosciuto dai brasiliani che i più tradizionali carnevale di strada in Brasile, certamente, provengono da Recife, Olinda e Salvador. Nella capitale della Bahia è presente con i ‘trio elétrico’ e i loro famosi artisti e i tradizionali Afoxé figli di Ghandi.

La afoxé figli Ghandi è stata fondata dai portuali della città il 18 febbraio 1949 e diventa la più grande e la più bella manifestazione culturale in questo periodo. I colori delle collane sono un riferimento di pace e l’afoxé si concentra su Oxalá, che è l’Orixá maggiore. Leggete di più Global Voice

 

 

 

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Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma. Acredita nas palavras bem ditas ou 'benditas', ou seja, bem escritas, que educam, que seduzem pelos significados, pela emoção ao informar sobre a arte da vida que se manifesta nas relações afetivas, na criação artística, nos lugares, na natureza e na energia do Universo.

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