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Il fenomeno ‘Cinque Stelle’ in Italia.Ispirate nella poetica Brasile!

Circa 33 % della popolazione italiana vuole Luigi Di Maio (31 anni), candidato al Movimento Cinque Stelle, come il premier in Italia. Forse il più giovane della storia politica italiana. Di Maio rappresenta il cambiamento, la caduta dei politici professionali, i cittadini comuni nel parlamento e uno basta alla corruzione. La performance del M5S, creata nel 2009, sta confondendo i partiti tradizionali e lasciando il parlamento senza sapere cosa fare.

l M5S ha raggiunto questa posizione da solo, senza finanziamenti pubblici e senza il supporto della stampa, che lo attacca costantemente. Il movimento ha la rete (web) come forza di agglutinazione e fornisce esempi di cittadinanza. Uno di questi, con il fondo alimentato dalle donazioni degli stessi politici eletti e della comunità è riuscito a salvare, dell’insolvenza, piccoli imprenditori, agricoltori e altre situazioni.

Come molti, sono ammiratrice dell’iniziativa dal 2013, quando un amico italiano mi ha parlato dal Movimento senza leader, senza partito e che cercava la qualità della vita dei cittadini. Le punte delle cinque stelle: acqua, trasporti, sviluppo, energia e ambiente. Ho pubblicato al momento un l’articolo sul questo movimento e un commento durante le Olimpiadi in portoghese.

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Cinque punti delle Stelle

Del 33,64% dei voti, uno è di Augusto Fagioli, proprietario di un B&B a Roma. “L’assenza di un leader è il punto cardine del movimento: la filosofia principale non è delegare all’altro, sue proprie scelte, ma partecipare in prima persona alla causa politica”. Oggi, oltre a molti deputati votati che agiscono in parlamento, alcuni sindaci sono già Cinque Stelle. Roma è un esempio con Virginia Raggi.

Alessandro di Battista quando era deputato ha fatto un giro in moto dal sud al nord Italia, per spiegare perché la gente dovrebbe votare no nel referendum sulla riforma costituzionale di Renzi. Il ‘Tour del No’.

Movimento che nasce dall’insonnia causata dalla gastrite del comico Beppe Grillo

La gioventù è il principale motore di questo movimento che ha anche l’umorismo  come ordine del giorno, considerando che il suo mentore non è così giovane e ama far ridere la gente. Il comico Beppe Grillo in un’intervista con la scrittrice e attivista svedese, Helena Norberg-Hodge, alla domanda sulla possibilità di visitare il mondo e di raccontare sul M5S e cosa sta succedendo in Italia, ha detto che non poteva spiegare.

“Il movimento è nato dal fatto che di notte non dormo a causa di una gastrite. Svegliavo e pensavo, pensavo. Se non avessi la gastrite, il movimento non sarebbe nato. Coltivavo l’insonnia. Camminavo di notte, giravo, incontravo poeti e pensatori e con loro ho iniziato a creare concetti, frammenti di pensieri …. “, racconta Grillo scherzando.

Vediamo se Di Maio sarà in grado di superare alcune barriere imposte

In guerra di interessi niente è molto facile e le politici professionali non vogliono perdere la fonte di reddito. Anche raggiunto la maggioranza dei voti degli italiani, da solo, senza accordi oscuri, Di Maio rischia di non entrare a causa di una legge in vigore e recentemente approvata in Italia. Per eleggere un premier è necessario raggiungere il 40% dei voti. Dicono il passaparola che le parti forti hanno creato questo dispositivo prevedendo la crescita del M5S.

Ma l’incantesimo si è rivoltato contro lo stregone: c’è stato quasi pareggio  e anche con le coalizioni dei partiti gli altri non hanno ottenuto il 40%. Chi sarà il presidente del consiglio?

Andiamo Brazil, segue la poetica del Cinque Stelle.

“Il Movimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini.  Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Non ha ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi”. Questo è la missione.

Vale la pena seguire questo movimento per trovare la ricetta giusta, svilupparla e adattarla alla nostra cultura. Artisti, scrittori e sognatori andiamo a creare. Usiamo il potere di trasformazione dall’arte e dalla letteratura e la forza dell’Internet per unire e rafforzare le idee per costruire un Brasile migliore!

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Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma. Acredita nas palavras bem ditas ou 'benditas', ou seja, bem escritas, que educam, que seduzem pelos significados, pela emoção ao informar sobre a arte da vida que se manifesta nas relações afetivas, na criação artística, nos lugares, na natureza e na energia do Universo.

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