Perugia nel percorso dei giornalisti
9 de April de 2016
Parla!
24 de May de 2016

Greenpeace ha cambiato il mondo?

 

Il documentario “How to change the world (Come cambiare il mondo), racconta le origini  e la storia del più importante movimento ambientalista del mondo: Greenpeace.

La narrativa è emozionante e rivela la passione di un gruppo di giovani attivisti, in cui  il primo movimento di protesto è stato realizzato con una vecchia barca di pesca, con un obiettivo di fermare i test atomici decisi da Nixon, a Amchitka, Alaska.

L’ideale era puro, romantico, credendo che la lotta era per costruire un mondo migliorare.

beneficio

Senza screditare il fantastico lavoro dall’organizzazione  in beneficio dall’umanità, anche al pianeta, la affermazione è per sottolineare che l’uomo non ha imparato la lezione. Continua ancora avido e distruggendo sempre di più la sua casa.

Oggi il mondo è peggio, sì, si può dire senza la preoccupazione di errori nell’analisi. I mari hanno tanto plastico che ne già esistono isole nel Pacifico composte di rifiuti che si usa e getta. Balene e foche, che erano le prime lotte dell’organizzazione, adesso non vengono più cacciati indiscriminatamente, ma corrono il rischio di morire  ingerendo plastico o materiale tossico.

Nicolo’Carmineo in questo video parla di ciò che sta accadendo nel mare dagli eccessi dei consumi del mondo moderno.

In Ghana, la questione sociale è grave e uno dei problemi principali è i rifiuti tecnologici, telefoni cellulari, computer, che se getta e usa, buttato via nella Africa, provocando inquinamento e malattia nella popolazione.

La direzione del  Greenpeace non è più la stessa che dell’inizio nel 1971. Ci sono stati in disaccordi e il gruppo si divide quando l’organizzazione diventa grande. Robert Hunter è uscito prima e muore di cancro nel 2005, forse per la delusione di vedere che il suo sogno è diventato troppo romantico avanti la situazione attuale del pianeta.

Se Greenpeace mira a cambiare ancora il mondo ha bisogno di investire tutti gli sforzi e soldi in un cambio radicale nel comportamento di consumo dell’umanità, in particolare nel primo mondo, soprattutto i paesi più sviluppati che sono i principali inquinatori. Sarà possibile vincere questa guerra contro il capitalismo selvaggio?

Comentários Facebook

comentarios

Mari Weigert
Mari Weigert
Mari Weigert é jornalista com especialização em História da Arte pela Escola de Música e Belas Artes do Paraná. Atuou na área de cultura como jornalista oficial do Governo do Paraná. Durante um ano participou das aulas de crítica de arte de Maria Letizia Proietti e Orieta Rossi, na Sapienza Università, em Roma. Acredita nas palavras bem ditas ou 'benditas', ou seja, bem escritas, que educam, que seduzem pelos significados, pela emoção ao informar sobre a arte da vida que se manifesta nas relações afetivas, na criação artística, nos lugares, na natureza e na energia do Universo.

Lascia un commento

Your email address will not be published. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.