Omaggio a Marie

 

Curitiba/Ponta-Grossa, ai giorni nostri. Ventunesimo secolo
Tributo a Marie

È interessante fare attenzione che i talenti, i difetti, i estigma rimangono in una famiglia, molte volte da generazione in generazione, e sono chiamate dagli psicologi come legami transgenerazionali.

Il libro “I miei antenati”,della psicologa junguiana, Ane Schtzenberger Ancelin, che fa uno studio dei miti di famiglia, conclude che c`è, infatti, dimostrato legami transgenerazionali.

Il segni nel cuore

Scientificamente approvato o non, è certo che Marie ha lasciato dei segni nel cuore della famiglia. Un legato eterno. Veramente eterno perchè principalmente i suoi nipoti, come Eno Theodoro (che si è dedicato alla ricerca di dettagli sull’arrivo di immigrati tedeschi in Paranà e ha scritto un libro su di esso), ha raccontato la storia della famiglia, per cui in questo momento, Marie ha trovato spazio per rimanere nel tempo.

La forma che Eno ha incontrato per conquistare il suo pubblico è stato “sui generis”, considerando la sua sensibilità poetica e la sua facilità a scrivere dei racconti. Ogni libro è stato pubblicato con le proprie risorse e inviato ad amici e contatti, anche la spedizione già pagata ancora con il diritto di una dedicatoria.

Quando ha pubblicato il libro sull’immigrazione, Eno ha confessato che gli piaceva così tanto essere ingegnere come essere uno scrittore e poeta. Tuttavia, per mantenere se stesso ha dovuto lasciare Ponta Grossa, dove era nato, e fare un concorso nella Petrobras (Compagnia di Petroleo Brasiliana) per lavorare come ingegnere perché nelle piccole città “nessuno crede che un ingegnere-poeta è capace di costruire una casa”.

Molti dei discendenti di Marie hanno accettato l’eredità e hanno ricevuto il segnale!

La famosa scrittrice brasiliana Lygia Fagundes Telles, che è stata la terza donna a prendere una sedia dell’Accademia Brasiliana di Lettere – 12 maggio 1987, definisce in una frase quello che si sente quando si scrive un libro. “La parola funziona come un ponte, che lo scrittore lancia al suo vicino. La lancio e dico: Vieni.”

Capisco Lygia!

Costruo i ponti con le parole e mi conduco sempre, semplicemente perché ho ricevuto questo “gusto”, questo stimolo, seguendo le orme di Marie. Ho ricevuto da lei un legato eterno!

Così è per te, Marie – mia bisnonna – che dedico questa storia e le parole in essa contenute, rafforzando le strutture del nostro ponte e tramando la tua eredità, e quindi unite, saremo insieme continuamente l’ ampliare il ponte e dire a tutti, venite…

Curitiba, settembre 2008Mari Weigert

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